Capitan Marvel
di Peter David, testi
e Chrisscross, disegni
su Fantastici Quattro nn. 211 - 218
Panini Comics
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Il centro focale non è propriamente la storia, seppur bella, narrata
da David, né gli splendidi disegni di Chrisscross –né
troppo avantgarde né pomposamente classici: semplicemente perfetti!-,
ma sono i dialoghi e le vere e proprie “scenette” che costellano le sequenze.
Tant’è vero che in America il nostro Capitano vende pochino, o comunque tale era la situazione prima della famosa “sfida” e se è vero che questa situazione potrebbe essere automatica garanzia di superiore qualità, è di per sé spiacevole che il valore non sia riconosciuto. Allora andiamo avanti con lo spot pubblicitario, per quelle poche anime sfortunate che, magari per pregiudizi contro i supereroi, non leggono – ahiloro - le avventure del nostro Capitano. Non ha troppa importanza quel che stanno raccontando Peter David e Chrisscross; in fondo è un fumetto della Marvel, quindi sostanzialmente scazzottate tra supertizi colorati e poco d’altro. Anche se, in effetti e al di là dei dialoghi, bisogna dire che David riesce felicemente a scrivere delle storie in marvel-style con un tasso di originalità per soggetto e intreccio superiori alla media. Ma lascio volentieri ed eventualmente ad altri l’onere di una recensione vera e propria: questo è solo uno spot.
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Messaggi, insomma;
piccole e non invasive chicche su questioni importanti che nei fumetti
marvel sono spesso evitabili ed evitate come la peste: cosette come per
esempio l’infibulazione femminile o lo scontro di culture ed etnie talmente
diverse da apparire incompatibili.
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E i disegni? Ah, l’espressività
delle tavole, delle vignette di Chrisscross! L’artista è capace
di infliggere certe pose ai visi e ai corpi dei personaggi… Assolutamente
vivi, veri, reali, comici; certe espressioni di Marlo, di Marvel stesso,
di Dragoluna che valgono, da sole, l’acquisto dell’albo!, e spiacente per
chi non sa di cosa sto parlando. I disegni di Chrisscross rendono Capitan Marvel un fumetto godibile anche per chi di sol disegno si nutre, si possono anche solo guardare le figure e ci si diverte ugualmente. Un plauso doverosissimo, al di là delle figure, al lettering sempre perfetto di Claudia Sartoretti, ovvero l’arte di rendere arte le paroline scritte dentro i ballons.
Si diceva che Capitan Marvel è serie comprimaria dei Fantastici Quattro: beh, credo che invece sempre più lettori accettino di spendere quei 2,25 euro al mese proprio per lui, il nostro Capitano preferito, dato che le storie del fantastico quartetto sono, da alcuni numeri a questa parte, di una fantastica noia e inconsistenza. Orlando
Furioso [originariamente pubblicato nel 20002]
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| Capitan Marvel, di Peter David e Chrisscross - Panini Comics |








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