anno 1 - n. 1
Roberto Recchioni (sogg., scenegg.)
Lorenzo Bartoli (sogg.)
Emiliano Mammuccari (disegni)
cover di Massimo Carnevale
Giugno 2003
Eura Editoriale
EURO 2,20
Ad alcuni tutto questo è piaciuto, ad altri no, ma è
fuor di dubbio che Rrobe non ha mai nascosto l’ansia (che, ricordiamolo,
comprende l’ansia di “fallire”) per questa sua nuova creatura, anche se
nulla ha potuto scalfire l’entusiasmo col quale amorevolmente raccontava
le sue speranze e la sua gioia per l’imminente “figlio in arrivo”. Tutto
questo ha però creato in alcuni aspettative leggermente gonfiate
(esagerate, forse) e ciò non è detto che si trasformi automaticamente
in un vantaggio per John Doe e i suoi papà… L’attesa, per quanto
mi riguarda, è stata più che ben ripagata: John Doe è
un fumetto popolare che cerca e cercherà di piacere a quanti più
lettori possibile, si accinge a costruirsi un proprio spazio in edicola
e presenta un’onestà e un entusiasmo di fondo che non potrà che giovare al prodotto.
|
Non ci
troviamo di fronte a rivoluzioni del/nel fumetto o ad avanguardie elitarie,
ma ad un fumetto che ha i numeri per piacere a diverse tipologie di lettori;
le citazioni –numerose e agite a carte scoperte - possono rappresentare
una strizzata d’occhio al lettore attento o possono tranquillamente essere
ignorate senza che ciò penalizzi la lettura; una lettura che risulta
sì scorrevole, ma tutt’altro che “usa-e-getta”, rozza o tiepida.
Insomma questo primo numero di John Doe se la cava egregiamente e ha le
potenzialità per piacere ai lettori Eura, Bonelli, ai lettori abituali
di fumetti, a quelli occasionali, ai fan di Gaiman (un nome citato
non a caso…)… I personaggi non sono ancora caratterizzati al 100%, ma questo
è senz’altro un (giusto) meccanismo voluto dagli autori, non una
mancanza, e in ogni modo la presentazione di John, del suo “lavoro” e dei
suoi quattro, anzi cinque, “amici” è sviluppata in modo intelligente
e tale da suscitare curiosità. Eppoi chi mai può volere che
i giochi, le alleanze e i ruoli siano già chiari e limpidi dopo
poche poche pagine?! |
Sarà che, praticamente “appena nato”, John si è già messo contro alcune delle più potenti entità del pianeta, il tutto per una sorta di integrità morale che inizialmente non sembrerebbe trasparire dal nostro eroe; sarà che di fronte a certi Personaggi (e qui non si vuol spoilerare, ma si tratta di Personaggi con una forte, fortissima personalità e presenza nell’immaginario mitico mondiale…), sarà per quel giusto mix di azione e momenti più riflessivi, ma questa è proprio una buona storia che NON passerà inosservata, né d’altronde lo meriterebbe!
|
|
Questo primo numero è
dunque un’introduzione all’universo di John Doe e degli Altri Protagonisti e Rrobe – che sceneggia
molto bene, con un giusto equilibrio tra pensieri, parole, didascalie
e un’ottima scansione degli avvenimenti - ci introduce poco a poco all’incredibile
mondo di John, al suo lavoro alla “Trapassati Inc.” (ottimo
nome!), all’amore (non corrisposto?…) che una certa Signorina che ha
molto, moltissimo Tempo a sua disposizione, nutre per il nostro eroe,
al Terribile Datore di Lavoro di John. |
|
E’ sempre una bella cosa quando,
finito di leggere un fumetto, ci si sente soddisfatti, incuriositi e vogliosi
di leggerne il numero successivo. I disegni di Emiliano Mammuccari,
invece, non sono sempre all’altezza: alcune vignette e tavole paiono “tirate
via” frettolosamente, al contrario di altre che invece sembrano maggiormente
curate; nel complesso non mantengono quell’uniformità di qualità
che dev’essere auspicabile specie per un fumetto che si presenta per la
prima volta in edicola. |
|
Inoltre non si può evitare di notare una certa incertezza nel tratteggiare i lineamenti di John Doe, al punto da renderlo, talvolta, diverso da vignetta a vignetta.Tant’è, restano comunque funzionali e non inficiano il piacere della lettura, ma attendiamo altre e migliori prove da questo disegnatore comunque stimato da molti. E attendiamo anche le prove degli altri disegnatori coinvolti nel progetto, presentatici dai dossier pre-numero uno di cui sopra, cioè: Walter Venturi, Carmine Di Giandomenico, Marco Farinelli, Luca Bertelè, Riccardo Burchielli, Cristiano Cucina. Assolutamente degna di nota la bella cover di questo primo numero di John Doe, disegnata da Massimo Carnevale, anche principale creatore grafico del character: una cover con un gusto leggermente “anni ‘70”, accattivante e ottimamente disegnata, che dovrebbe suscitare curiosità anche nel lettore occasionale, quello che passa tutte le mattine dall’edicola della stazione, o vicino alla fermata del bus, per vedere se è “uscito qualcosa di nuovo”… Beh, adesso “qualcosa di nuovo” in edicola c’è: Benvenuto, John! |
[originariamente pubblicato nel giugno 2003]
|
|
|
|









Nessun commento:
Posta un commento