ENOMOTO
di Shunji Enomoto
vol. 1 - brossurato
Spiazza e fa
morir dal ridere, di una risata disturbata naturalmente, quindi riflessiva,
almeno in potenza. Interessante leggere nella prefazione di Brolli – non
a caso intitolata …Dal fetore… - il dubbio che la responsabile dei diritti
esteri della Kodansha sottopone al curatore: “Ma sei sicuro di voler pubblicare
una cosa del genere?”. Alla faccia imputridita del komics kode! Sarà
che loro – i Giapponesi - non hanno il Vaticano in casa, sarà che
la distanza geografico-culturale fa sì che la reciproca comprensione
sia ardua – anche se la merda ha lo stesso odore dovunque-, ma per noi
potrebbe risultare difficile accettare che un manga del genere abbia avuto
tutto questo successo in patria!
Lodare l’ottima Magic Press per il coraggio dimostrato non serve; molto più utile , invece, comprarsi questo manga nella più vicina edicola e leggerselo in poltrona (o in bagno… che in questo caso va proprio bene) divertendosi a scoprire quante delle cose narrate in quelle pagine sono davvero una novità per le nostre menti, così fragili e umane, così bisognose – oggi - di qualcosa di politicamente scorretto e non-asettico.
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Ma di cosa parla ENOMOTO? Di sesso, famiglia, distruzione, società, lavoro, gerarchie, miseria, frustrazioni; ma lo fa senza pedanterie e menate sociologiche o presunzioni buoniste o di conclamata denuncia sociale: lo fa facendoci arricciare il naso dal disgusto provocando contemporaneamente sanissime e catartiche risate (già detto, lo so). L’antitesi, insomma, di un fumetto noioso e già questo dovrebbe bastare a giustificarne l’acquisto, magari avendo l’accortezza di tenerlo lontano dagli occhi della mamma, che già ce l’ha su coi fumetti per motivi tutti suoi. Sconsigliato anche a chi ha già i suoi bravi pregiudizi sui manga: dato che costoro hanno già una mentalità ristretta, una lettura del genere non farebbe, quindi, che aumentare in loro il disgusto per tutto ciò che – in volumetto - arriva dall’Oriente.
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Forse, però, ripensandoci, la lettura è consigliata anche
ai felici detrattori dei manga: in questo modo avranno un elemento in più
da accodare alle deboli argomentazioni con cui a ogni piè sospinto
cercano di affondare la nobile arte del fumetto giapponese. Potranno dire,
finalmente a ragion veduta!, di aver letto un manga pieno di schifezze.
A tutti gli altri: buon divertimento! (Ebbràva
Magic Press!)
Orlando
Furioso
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