| Le Ali di Vendemiaire n. 1 (Vendemiaire no Tsubasa) di Mohito Kito tankobon, brossura, b/n Storie di Kappa n. 84
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| Quanto ben di dio per un semplice manga dai disegni affusolati e dalle atmosfere un po’ steampunk un po’ praterie alla Georgie. Davvero: i Giapponesi raccontano in un modo molto diverso dal nostro, forse sono più liberi dalle sovrastrutture narrative che, talvolta, soffocano l’Occidente. |
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Sappiamo che Pinocchio è noto in tutto il mondo e anche, anzi: proprio, i Giapponesi gli sono particolarmente affezionati. Come in Pinocchio anche ne Le Ali di Vendemiaire abbiamo angeli artificiali dotati di coscienza, prigionieri di Mangiafuoco ben più crudeli e spietati dell’originale; preti morbosi e “gentiluomini” pronti a spezzare, amputare, decapitare.
Nulla a che fare con lo splatter, anche
se le creature artificiali avrebbero da ridire su quest’ultima affermazione
(se volete saperne di più, se ciò che qui è scritto
pare eccessivo, non avete che da leggere il manga per rendervi conto di
persona). |
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E, ancora, si affronta in tono tutt’altro che lieve il tema della dipendenza, della malattia, della crescita. Questo è un manga del quale non si riesce a immaginare quale possa essere il fruitore naturale, il target: e non è ciò un bene per il Fumetto? Io credo di sì,assolutamente. A chi potra piacere? Agli amanti delle atmosfere steampunk? Qui di steampunk c’è solo un breve accenno, come una veloce metafora di un mondo che non-cè-ma-potrebbe-essere(stato).
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L’azione è misurata, come se la parte più importante della narrazione si svolgesse nella mente del lettore. Un Grand Guignol di legno e metallo, chiese cattoliche all’orizzonte, paesaggi che potrebbero essere ovunque e da nessuna parte. Certo: se fosse uscito per la Vertigo, a colori, disegnato all’americana, forse avrebbe avuto un pubblico sicuro e più definito. E invece è un piccolo volumetto, con qualche accenno di occhioni, una sceneggiatura scarna e perfetta, onirica, strana…
Riporto qui il breve cenno tratto dalle anticipazioni sulle uscite di settembre del sito www.manga.it : “Dall’autore di Narutaru (l’apprezzatissima serie-rivelazione pubblicata mensilmente su Kappa Magazine) ecco un’incredibile storia in due parti che vi affascinerà con le sue atmosfere oniriche e steampunk allo stesso tempo. |
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Lasciatevi catturare in questo
volo di angeli artificiali, e addentratevi in un inizio del XX secolo che,
forse, è esistito in una realtà parallela alla nostra. La
seconda e ultima parte sarà pubblicata su Storie di Kappa 87.” Quattro
episodi, forse autoconclusivi o che forse, invece, avranno un legame tra
loro che soltanto il secondo volume potrà chiarire. In ogni episodio
qualcuno dovrà crescere, qualcuno morire, qualcuno volare; ma tutti
dovranno decidere su qualcosa di molto importante. Mi rendo perfettamente conto che questo è un commento un po' atipico e che la mia scelta di non fare riassunti o anticipazioni può causare confusione o disorientamento. Questo è un manga intenso, nel quale la storia in sé, se riassunta o narrata qui, verrebbe banalizzata, stravolta, negata. Leggete il manga, certamente, alla fine, sarete d’accordo con me. Emozioni. Orlando
Furioso |
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