![]() di Chiho Saito trimestrale, brossura, b/n, 192 pagg Lire 6000 collana “AMICI”
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Diciamo subito che uno dei tratti distintivi dei manga di Saito, e anche questo La Madonna della Ghirlanda (“Kakan no Madonna”) non fa eccezione, è il disegno: un segno magnifico e ricco, certamente influenzato dalle migliori mangaka classiche - la Ikeda di Lady Oscar su tutte - perfetto in tutte le sue manifestazioni, curato fino all’eccesso e con un’attenzione particolare ai dettagli “marginali” (la cornice di un quadro, la testiera di un letto, i finimenti di una cavallo…). |
Un disegno che naturalmente non si discosta da alcuni degli stereotipi canonizzati
dello shojo, ma ciò non è necessariamente un limite:
le prospettive, le scansioni della tavola, i paesaggi e tutto il resto
denotano una felice padronanza tecnico-artistica da parte dell’autrice. |
Saito sceglie dunque di approfondire il discorso drammatico, permettendo così al sentimento di emergere sempre e comunque; questo pare aver pagato in termini di popolarità. Ricordiamo ancora che il primo lavoro dell’autrice è del 1982 (“Ken to Mademoiselle” - La Spada e Mademoiselle) e che nei 19 anni successivi ha prodotto oltre sessanta volumi di manga.
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I personaggi maschili dei manga di Saito sono sempre affascinanti, bellissimi e dolenti e le loro espressioni non hanno mai “vie di mezzo”. Per l’aura “maledetta” e la fortissima carica erotica con le quali Chiho Saito ammanta i protagonisti maschili dei suoi manga, in internet e nell’editoria amatoriale si è sviluppata una vera e propria proliferazione di produzioni shounen-ai/yaoi, anche se lei stessa non si è mai dedicata a quel genere, nonostante anche nel manga di cui stiamo parlando ci sono situazioni di gender-bender.
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Naturalmente, come l’ottima Barbara Rossi non manca di ricordare
in un breve editoriale, scopo della Saito non è di fare del documentarismo
storico! |
La storia è ambientata nell’Italia rinascimentale del XVI secolo: protagonista è Leonora, una bellissima, coraggiosa, intraprendente e non convenzionale ragazza padovana, figlia di un nobile (economicamente) decaduto che la concede in sposa a Messer Paolo, figlio del re di Padova e interessato a lei soltanto per il misterioso legame che lega Leonora al misterioso dipinto della Madonna della Ghirlanda, eseguito da Leonardo da Vinci un decennio prima. Il primo nome che viene spontaneo all’inizio della lettura del manga è, ancora, Lady Oscar (Leonora è un’ottima spadaccina, talvolta rimpiange l’esser nata donna e nel corso della storia ricorrerà a un travestimento maschile) ma nel prosieguo della narrazione le affinità si stemperano e l’originalità del racconto prende felicemente il sopravvento. |
Leonora suo malgrado accetta il volere del padre, solo per scoprire - durante
la prima notte di nozze - i loschi scopi del novello marito: lei sarà
“la chiave” tramite la quale Messer Paolo schiuderà il mistero della
Madonna della Ghirlanda, in modo da ritrovare la leggendaria Spada di Smeraldo
e diventare così il re d’Italia! |
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| Fanno
inoltre la loro comparsa già in questo primo volumetto anche Leonardo
da Vinci, Raffaello Sanzio, il malvagio Cesare Borgia figlio del papa. Questo primo numero invoglia decisamente alla lettura, che non si fa mai noiosa o povera di colpi di scena: la narrazione scorre veloce (particolarità non sempre presente nei manga…) e permette di trascorrere una buona mezzora di svago |
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| La Madonna della Ghirlanda, di Chiho Saito - Star Comics |










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