testo di Romàn Gubern
prima ediz. italiana: 1976
prima ediz. spagnola: 1973
saggio sul fumetto
volume tascabile, cartonato
128 pagine
molto riccamente illustrato
prezzo non indicato
Istituto Geografico De Agostini di Novara
collana Grandi Temi
facilmente reperibile nell'usato
Dopo la prima "puntata" di Oldies + Goldies mi piace continuare a chiacchierare su fumetti & co. recuperati da bancarelle o librerie dell'usato.
Non c'è bisogno che lo dica io, è evidente che per le persone appassionate di fumetti - e di libri, naturalmente - bancarelle e librerie dell'usato sono fonti di meravigliose scoperte, spesso a prezzi incredibilmente bassi. Non sto parlando di materiale da collezione (anche se con tanta fortuna si può trovare anche quello) ma di albi e volumi gettati nella mischia dell'usato, proprio lì dove l'odore di muffa e cantina è più intenso.
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| il Flash Gordon di Alex Raymond, da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
Siccome da grande vorrei imparare a scrivere cose un po' più interessanti e intelligenti sui fumetti, che sono poi la mia terza grande passione - terza non per classifica, ma perché di grandi passioni ne ho tre - compro tutti i libri/saggi sui fumetti e sul Fumetto che posso permettermi.
Qualche giorno fa alla libreria Il Cammello di Nichelino (certo che sto facendo pubblicità, perché amo quella libreria, interamente gestita da volontari/e) curiosando tra i volumi usati ho scovato questo meraviglioso Il fumetto, uscito nel 1976 credo come allegato a qualcosa, dato che non ha prezzo indicato.
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| Modesty Blaise di Peter O'Donnel, da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
Si tratta di un volumetto tascabile cartonato di 128 pagine con testi di Romàn Gubern, che non avevo mai sentito nominare e che sono felice di sapere essere sì molto anziano ma felicemente vivente. Che fosse catalano l'avevo già intuito dal nome e wikipedia me lo conferma.
Comunque: pensavo di aver comprato il solito "manualetto-in-ordine-alfabetico" con le solite figure trite e ritrite: d'altronde per 2 euro cosa mai potevo pretendere?
E invece!
Trattasi di un volume ricchissimamente illustrato con immagini, per altro mai banali, in maggioranza a colori e anche in bianco e nero.
La scelta delle immagini, anche di quelle in copertina, dice molto sullo scopo del libro, che è un vero e proprio saggio e non un mero elenco di personaggi.
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| Claude Moliterni, da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
Una splendida sorpresa è che all'interno del libro è presente una lunga e approfondita intervista con Claude Moliterni (1932 - 2009) che chi ha la passione del fumetto e non è più di primo pelo conoscerà come direttore di infinite riviste, sceneggiatore di fumetti, romanziere e soprattutto fondatore del Salone Internazionale dei Comics che si tenne a Bordighera nel 1965 e che avrebbe dato in seguito origine alla più importante fiera fumettistica italiana (Lucca) e in seguito della Fiera di Anglouleme.
QUI si può leggere un'altra interessante intervista a Moliterni fatta nel 1995 dall'amico Mario Benenati di Fumettomania.
L'intervista presente nel volume Il fumetto è limpida, onesta e senza-peli-sulla-lingua e naturalmente è datata, ma non per questo meno interessante, anzi: è un'occasione per sapere cosa pensava in quell'epoca un personaggio - Moliterni - non solo operante all'interno del mondo del fumetto, ma anche coinvolto nelle istanze politiche del momento. Non si dimentichi che il '68 francese risaliva a pochissimi anni prima, cinque per l'esattezza.
Quella con Moliterni è infatti, occorre dirlo, un'intervista che ha anche un deciso taglio politico, il quale per altro, tenuto conto delle differenza tra allora e oggi, mi trova su una simile lunghezza d'onda.
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| Pravda di Guy Peellaert e Pascal Thomas - da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
A questo proposito bisogna tener conto della prima data di uscita del libro - originariamente il 1973 - e sia per i fumetti che in generale quegli anni erano profondamente diversi dal presente: non bisogna dunque scordarsi di storicizzare e contestualizzare sempre ciò che si legge, e questo vale per tutto e non certo solo per questo volume.
Ad esempio come accade spessissimo in queste occasioni, alcune delle previsioni per il futuro del fumetto preconizzate da Moliterni si rivelano errate, ma altre contengono comunque qualche intuizione interessante:
"Per i giovani d'oggi è più comodo premere un pulsante che voltare le pagine di un albo. [...] Io dico agli editori di comics: "preoccupiamoci, dobbiamo prevedere, per l'avvenire, altri sistemi di diffusione oltre alle tradizionali pubblicazioni settimanali o mensili, altrimenti un giorno saremo completamente superati". (Claude Moliterni, intervista su Il fumetto, 1973-1976)
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| Isabella di Barbieri, Cavedon, Angiolini - da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
Oltre all'intervista con Moliterni il libro Il fumetto contiene molti altri capitoli tutti estremamente interessanti anche se scritti più di cinquant'anni fa.
Il libro è appunto suddiviso in capitoli che analizzano i vari periodi della storia dei comics per i quali si tiene conto della storicizzazione delle varie epoche: ad esempio il terzo capitolo s'intitola Sociologia delle letterature dell'immagine [nota il plurale] ed è incredibilmente denso e interessante. Al di là del titolo un po' pomposo i vari temi vengono affrontati in maniera scorrevolissima, interessante sia per l'eventuale neofita che per chi del fumetto è già appassionato/a. I precedenti e successivi capitoli non saranno meno interessanti.
Azzardo a dire che siamo in presenza di una sorta di manuale del fumetto, nel senso che tutto ciò che è fondamentale per comprendere appieno il significato, le origini e le caratteristiche del fumetto è presente in questo libro, ovviamente in modo succinto (128 pagine), ma sufficientemente completo, chiaro e soprattutto non noioso. Sempre tenendo conto dell'epoca di scrittura e di uscita del libro, direi che qualsiasi persona lo leggesse oggi avrebbe un'idea completa, seppure sintetica, di cosa sia realmente il fumetto le cui caratteristiche, mezzi tecnici e tecnologici a parte, non hanno poi subito chissà quale rivoluzione dal 1973 a oggi.
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| Satanik (ediz. francese dell'italiano Killing) - da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |
Non c'è, nel libro, tipologia di fumetto che non venga affrontata, magari sommariamente ma sempre in modo ineccepibile e mi ha anche colpito molto la scelta delle immagini: mai banali e anzi vengono riprodotte anche alcune illustrazioni difficili da trovare in altri libri del genere, come Pravda la Survireuse o la Saga de Xam o lo stesso Shazam, che appare anche in copertina.
Il libro, dunque, è anche una piccola festa per gli occhi
Prima di scrivere queste righe ho fatto un giro in rete e ho potuto constatare che questo prezioso libro si trova ancora, usato, senza problemi e al costo di pochi euro: un'ottima occasione per farsi un po' di sana cultura fumettistica per chi è neofita o un bel ripassino generale per chi già ama questo meraviglioso medium: il fumetto.
Orlando Furioso
..."un banalissimo disegnatore, dotato di un abilità lugubre che confondendo erotismo con onanismo offre ai giovani inesperti liceali in fregola un cocktail di "Playboy", Crazy Horse, donnine art decò e suppellettili falso floreali, che crede di toccare le punte più alte del sadomasochismo disegnando lividi e staffilate sui culi longilinei delle sue Valentine. Arte? neanche per idea". (prof. Giuliano Briganti, citato in Il fumetto, parlando di uno dei miei artisti preferiti: Guido Crepax)
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| Valentina di Guido Crepax - da Il fumetto - Istituto Geografico De Agostini Novara |








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