testi Jacques Lob
disegni Georges Pichard
traduzione di Boris Battaglia
volume cartonato di grande formato
160 pagine
b/n, alcune pagine a colori
euro 22
Rizzoli-Lizard
Onestamente: il kolossal di Christopher Nolan - che non ho ancora visto - non c'entra granché. Non parlo di questo magnifico fumetto per l'hype concernente il film, ma grazie al consiglio in forma di video dell'amico Filippo Altroquando (se non conosci i suoi video dacci un'occhiata e vedrai che ti iscrivi!).
![]() |
| Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Sono da moltissimo tempo un super-appassionato di "Grecia antica", diciamo così: leggo e rileggo i poemi omerici, adoro le tragedie, leggo Erodoto e Tucidide e, per quanto (poco) riesco a capirne, pure Platone e altro "a tema". Vado matto per quei pochi frammenti lirici rimastici di Saffo. E più di ogni altro argomento amo la mitologia greca. Ho anche provato a studiare il greco antico, ma è davvero un'impresa che fa a botte con la mia pigrizia quindi per ora ci ho rinunciato.
Questo magnifico fumetto scritto da Jacques Lob (francese, 1932 - 1990) e disegnato da George Pichard (francese anche lui, 1920 - 2003) era già stato pubblicato in Italia negli Anni 70 a puntate su rivista, e grazie al cielo è stato rieditato da Rizzoli Lizard nel 2019. Io ne vengo a conoscenza solo ora, come detto, grazie al breve video di Filippo che ringrazio ancora per la segnalazione e grazie anche a Rizzoli Lizard perché questo volume è un capolavoro!
![]() |
| gli dei - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Quest'opera non è la "trasposizione a fumetti" dell'Odissea: pur conservandone il soggetto e i personaggi principali, aggiunge, toglie, seleziona, interpreta, inventa.
Banalmente proprio questo è uno dei motivi per cui Ulysse può piacere anche a chi non sia interessat* all'argomento "poemi omerici". Ma a mio parere basterebbe guardare una qualsiasi tavola di quest'opera per innamorarsene...
E' difficile sapere con esattezza cosa fossero gli dei per i greci di 2700 anni fa [un'idea interessante ce la si può fare con i libri, per me indispensabili, di Walter Friedrich Otto e di Kàroly Kerényi] e l'interpretazione di Lob e Pichard può essere valida come ogni altra, anzi al giorno d'oggi certe "teorie" sono molto di moda: alieni & Co. Quindi che l'Olimpo possa essere una cittadella spaziale avveniristica e ultratecnologica non va necessariamente in contrasto con la tradizione.
![]() |
| Circe - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Che ne sappiamo che ad esempio Hermes non si spostasse per mezzo di velocissimi razzi applicati ai suoi stivali e al suo elmo? Dei Greci di 2700 anni fa (anzi, a onor del vero l'Odissea sarebbe "ambientata" intorno al 1100 a. C. millennio più millennio meno) non avrebbero potuto riconoscere una così avanzata tecnologia.
Una cosa hanno in comune gli dei di Ulysse e quelli dell'Odissea: l'alterità, il considerare gli esseri umani - i mortali [θνητός] come chiamavano essi stessi i Greci - poco più che nulla, dei giocattoli da manipolare per sconfiggere la cosmica noia di una vita (quasi) eterna. E infatti non contenti di decidere il destino di Ulysse e dei suoi sodali gli dei li spiano col loro telettroscopio.
Il nostro Ulysse ha in comune con l'Odisseo omerico l'insaziabile sete di conoscenza e quindi di libertà e anche qui resta lo stesso bastardo fedifrago della vera Odissea. Beh, forse un po' meno bastardo e sempre coraggioso e anche qui è il protetto di Atena. Gli dei per divertirsi condannano l'eroe e il suo equipaggio a vagare nel Mondo Proibito in cui si trova il Mare dello Spavento.
![]() |
| le Sirene - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Come dicevo le avventure di questo Ulysse non seguono pedissequamente l'Odissea omerica: d'altronde oltre a me chi avrebbe comprato una simile riduzione a fumetti? Inoltre di queste riduzioni ce ne sono in giro a decine, sin dall'epoca dei primi comics. Le avventure essenziali comunque ci sono e d'altronde a chi interessano davvero i Lotofagi e i Lestrigoni (se non a nerd filo-greci come il sottoscritto)?
Nell'equipaggio di Ulysse c'è persino un personaggio a mio parere costruito splendidamente: Omero, proprio lui, il cantore stesso delle imprese di Ulisse: un Omero vedente, almeno fino a un certo punto della storia.
Abbiamo poi un Eolo re dei Venti supertecnologico, la bellissima Circe dea-delle-droghe, le Sirene di cui forse ci viene narrata l'origine o almeno una delle origini possibili. Ci sono Scilla e Cariddi in un'interpretazione mostruosa e a suo modo commovente. E poi tutti gli altri dei, ognuna e ognuno raffigurato in modo diverso da come ci sono stati tramandati da storie, sculture e cocci di vasi. Ma tutte e tutti perfettamente riconoscibili.
D'altronde il soggetto di Ulysse è di Omero, ma la storia è di Lob e Pichard.
Splendido anche - ma c'è una parte di quest'opera che non sia splendida? (spoiler: no) - anche il viaggio nel Regno di Ade e Persefone, il cosiddetto Regno dei Morti, tanto ma tanto diverso da come ce l'hanno sempre raccontato e pieno di sorprese. L'incontro con le due divinità dell'Oltretomba lascia presagire futuri destini per l'umanità che non si discostano poi così tanto da quanto narrato da Jack Kirby ne Gli Eterni o da attuali e alla moda "teorie" su esperimenti alieni condotti sull'umanità sin dall'inizio dei tempi...
![]() |
| Ade e Persefone - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Si arriva sull'isola di Helios, il Sole, dove pascolano a decine le sua sacre vacche, ma la storia la conoscete già, vero? Bene: qui dopo 2700 anni scopriremo perché quelle vacche del sole sono così preziose e perché la loro uccisione ha scatenato l'ira degli dei!
Finalmente Calypso, splendida e sensuale come tutte le donne disegnate da Pichard; la novità è che in questo Ulysse non sarà lui solo ad approdare all'Isola di Ogigia, ma non faccio spoiler perché anche qui abbiamo personaggi e situazioni che differiscono non poco dall' "originale". Su una cosa però Omero e Lob e Pichard concordano: Ulysse resta, oltre che il protetto di Atena, l'uomo cui nessuna donna può resistere, che sia mortale, divina o mostro. E come nell'Odissea anche qui Ulysse non si fa certo pregare per andare a letto con ognuna di loro, così come fanno i suoi compagni, almeno finché restano in vita.
Sarà infine Calypso colei che fugherà ogni dubbio sulla vera natura degli dei?
E siamo giunti al finale, in parte simile in parte diverso da quello che chiude l'Odissea di Omero. Un finale amaro per un capolavoro che rileggerò più volte per godere oltre che della storia anche e direi soprattutto dei magnifici disegni di George Pichard. Sui quali non mi dilungo in quanto non sono un esperto, ma potete farvene un'idea da queste poche immagini a corredo di questo scritto. L'unica cosa che mi sento di dire è l'evidente miglioramento nel disegno dalle primissime tavole in poi, sino ad arrivare a una straordinaria ricchezza di dettagli, anche nella composizione della tavola, che cessa di seguire un andamento diciamo così "canonico". Una meraviglia per gli occhi, l'ho già detto?
![]() |
| Calypso - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Conclude il volume una presentazione dei due autori, una illustrazione di Paolo Bacilieri e una postfazione di Boris Battaglia e Paolo Interdonato, chiamata Né Dio né Stato. Ode all'anarcoerotismo nella quale tra le altre cose ci viene raccontata la travagliata gestazione e pubblicazione dell'Ulysse.
La lettura della postfazione di Battaglia e Interdonato - che peraltro stimo immensamente come conoscitori ed esperti di fumetti e di Fumetto in generale - contiene alcune cose che non mi hanno convinto. Come ad esempio considerare che solo lettori maschi (eterosessuali, s'intende) avranno goduto e godranno della lettura dell'Ulysse: tutte le donne disegnate da Pichard sono indubbiamente stupende a dir poco e stupendamente disegnate, ma no, non tutte le persone che hanno letto o leggeranno l'opera sono maschi che si chiuderanno in bagno a masturbarsi.
Come già detto la postfazione è realmente interessante e arricchente per le informazioni fornite, ma il mio cervello forse un po' woke (...) non è in grado di accettare frasi come. "Non c'è umiliazione nei corpi costretti in morse e catene delle donne di Pichard, ma la loro esaltazione". Cose già lette e sentite innumerevoli volte, quasi sempre pronunciate da maschi e citare Judith Butler non mi fa cambiare idea sulla questione. Ricordo tra l'altro che le dee, così libere e dominatrici, sottostanno comunque al potere di un uomo: Zeus, sia su Ulysse che nell'Odissea.
![]() |
| Ulysse e Penelope - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |
Che io concordi o meno con quanto esposto nella posfazione i due estensori sono, come detto, veri esperti nel campo del fumetto e se state leggendo questo blog da pc o comunque in modalità web vedrete lì a destra che da tempo c'è un link che porta direttamente a una delle riviste da loro create e che mai manco di leggere e quasi sempre apprezzare.
Se penso a quanto hanno dovuto aspettare le lettrici e i lettori francesi per poter leggere Ulysse nella sua completezza... La serializzazione durò ben sei anni, mentre leggerla tutta di seguito in quest'unico volume è un'esperienza splendida, estetica e non solo.
Mi azzardo infine con la massima umiltà a consigliare giusto tre libri "a tema" che ho riletto di recente e che amo moltissimo: Cassandra di Christa Wolf, La Mente Colorata di Pietro Citati e Circe di Madeline Miller.
Orlando Furioso (08/2026
![]() |
| Zeus, Atena, Ulysse - Ulysse, di J. Lob e G. Pichard - Rizzoli Lizard |









Nessun commento:
Posta un commento