martedì 10 ottobre 2006

Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia


Kriminal 

Ritorno dalla zona buia


storia: Max Bunker
disegni: Dario Perucca

Max Graphic Novel

128 pagine, b/n, 

€ 3,00

Max Bunker Press

 

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La nostalgia è una malattia dolce e sensuale. Non sono soltanto la mente e i suoi ricordi a essere coinvolti in questa malattia, ma anche tutti i sensi. Anche alla lettura dei fumetti contribuiscono tutti e sei i sensi - non siamo né io né Marco Pellitteri a scoprirlo [M.Pellitteri, Sense of Comics, Roma, 1998]. I fumetti, da quello più trash usa-e-getta al raffinato e costoso volume d'autore, hanno odori, ruvidità, rumori...

I fumetti a cui si pensa con nostalgia non solo sono delle vecchie, sfocate immagini di vignette che si portano dietro il mito di un'età felice che non tornerà; quei fumetti avevano una precisa consistenza al tatto, uno specifico odore, una loro vita, un gusto.




Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP
Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP


E' quindi evidente, ed innegabile, che accostarsi a un fumetto che evoca nostalgia, e che per di più è anche un'Icona immortale della storia del fumetto italiano, provoca emozioni difficilmente controllabili con la fredda razionalità. Si parla di un personaggio - Kriminal - che mancava dalle edicole italiane dal 1974 (escludendo ristampe e ristampe di ristampe). 

Chi c'era e leggeva fumetti in quegli anni lo sa: Kriminal era davvero quasi più "persona" che personagio, presentissimo nell'immaginario collettivo, vendutissimo, amato, proibito, malamente imitato. Poteva contare su milioni di lettori, per ogni copia acquistata si moltiplicavano: Kriminal era sui portariviste dei barbieri e nei tavolini dei bar, non solo sotto i letti degli amici più grandi. L'albo passava di mano in mano e se Tizio lo acquistava, era certo che l'avrebbero letto anche il papà, la mamma (di nascosto, magari prima di gettarlo nella spazzatura), la fidanzata, gli amici, lo zio un po' "alternativo", il fratellino... E quando un personaggio dei fumetti raggiunge la dimensione di mito collettivo, diventa intoccabile. Perlomeno virtualmente.


Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP
Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP


Naturalmente i diritti sul personaggio non li hanno i milioni di lettori di un tempo, ma il signor Luciano Secchi, in arte Max Bunker, creatore nel 1964 insieme al grande Roberto Raviola, in arte Magnus, del celeberrimo ladro e assassino inglese con la tuta da scheletro. E Luciano Secchi può mettere mano al suo personaggio come vuole, quando vuole e come meglio crede. 

Il fatto è che anch'io ho una certa "proprietà" sul personaggio, anche se questa non ha nulla a che vedere con atti notarili o registrazioni del tribunale, ma è quel tipo di "proprietà" illusoria ed emotiva che mi deriva dall'aver amato, e amare ancora, ogni singola pagina di quei 419 numeri, letti e riletti, annusati, imparati quasi a memoria. Col mio tipo di "proprietà" non ho in realtà alcun diritto su Kriminal, se non quello di soffrire - e rendere più o meno pubblica questa sofferenza - nel constatare come questo personaggio sia stato maltrattato.

L'ambiente del fumetto è piccolo e cattivo e ultimamente qualcuno sta prendendo l'abitudine di non parlare più coi propri (magari molto critici) interlocutori: preferisce far parlare i propri avvocati, minacciare querele, proporre l'espulsione del reprobo dai luoghi pubblici di discussione, virtuali o meno che siano... Fino a che punto si può spingere, dunque, il sacrosanto diritto di critica rispetto all'opera di ingegno di un autore di fumetti?
 

Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP
Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP


Quando si acquista un chilo di mele e le si trova marce, oppure assolutamente insipide, cattive, non le si può forse restituire al negoziante e pretendere il denaro speso indietro? (Io lo faccio. Non spesso, grazie al cielo: c'è ancora della frutta mangiabile al mondo!; ma quand'è il caso lo faccio). Mi si può legalmente punire se - dopo l'incauto acquisto - consiglio, per esempio ad un amico, di non acquistare le mele in quel negozio? Beh, forse se appendessi dei manifesti fuori dal negozio del fruttivendolo con scritte cubitali che strillano "Qui la frutta fa schifo!" una bella denuncia non me la leverebbe nessuno, vero? Ecco, mi pare che a questo punto tutto sia chiaro.

E' naturale che dopo 30 anni di attesa l'aspettativa fosse assai elevata e probabilmente di difficile soddisfazione; è naturale che chi non avesse conosciuto il personaggio non si aspettasse nulla di particolare se non la lettura di un one-shot che nulla toglie né aggiunge alla non-conoscenza di Kriminal.



Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP
Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP

 
C'è comunque da chiedersi che idea si siano fatta questi "neofiti" di fronte a una storia brutta, scontata, vecchia seppur con pretese di "modernità" (come l'infilarci a forza la presenza di Al Qa*da per "rendere meglio" un realismo in realtà assente) e per la quale è necessaria da parte del lettore un'iniezione massiccia di sospensione dell'incredulità. Superman vola? Certo: in QUELL'universo fumettistico le cose funzionano così, lo so, mi ci adeguo, lo accetto. Ma qui si pretende di far agire Kriminal e i personaggi di contorno nel mio universo, quello reale, non fumettistico - e c'è Al Qa*da a dimostrarmelo; siamo nel 2004, qui e ora.

Anthony Logan resta in coma per 30 anni continuando a mantenere uno splendido, scolpito fisico da trentenne (visto che siamo nel "mondo d'oggi" Tony dovrebbe avere sessant'anni...); il suo corpo comatoso - ma splendido - viene rubato dalla sua ex fidanzata Lola, caricato su un furgone e spedito via aerea su un'isola scandinava dove uno "scienziato", dopo averlo risvegliato dal coma, gli apre il cranio (in perfetto hannibal-style) e gli ficca un microchip nel cervello per controllarlo; Lola, sulla sessantina anche lei, salta come Catwoman dal secondo piano di un hotel senza neppure smagliarsi una calza...
Si voleva fare un fumetto "realistico"? Non ci si è riusciti.

Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP
Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP


Dario Perucca, dignitosissimo disegnatore, in questo albetto non pare dia il meglio di sé. Si potrebbe azzardare che neppure a lui piacesse questa brutta storia e dunque non ha messo troppa passione nel disegnarla? Perché chiamare questo albetto di 128 pagine in formato quasi-bonelliano "graphic novel" quando si tratta, invece e appunto, di un albetto di 120 pagine in bianco e nero su normalissima carta? Perché la storia è troncata di brutto senza uno straccio di scritta che indichi se è la "fine" o se la storia "continua"? Perché questa nonscialanza?

In tutto ciò non sono di alcun aiuto le "note", poche righe striminzite che davvero non paiono esplicitare la volontà di festeggire degnamente alcun quarantennale.

Stupisce pure l'uso di certe tecniche che si pensava giustamente in disuso, perché facenti parte di un modo di intendere il fumetto, e il lettore, poco adulto e poco preparato; insomma: i balloons dei pensieri con le figure dentro vanno forse bene per situazioni comiche (ma qui di comico non c'è nulla); didascalie che qualunque insegnante di sceneggiatura proibirà ai suoi allievi di usare ("Di quale intervento parla il professor Van Rejken?"). Una scrittura che non fa onore al sempre grande Luciano Secchi, come non lo farebbe a nessun altro autore. Possibile che egli non sia riuscito a organizzare la "rinascita" del nostro Antieroe preferito in un modo fumettisticamente più credibile, meno arraffazzonato, con soluzioni meno scontate dello "scienziato pazzo" sbucato dal nulla?



Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP

Ma a questo punto, era davvero necessario far resuscitare Kriminal o non erano forse consigliabili delle ristampe filologicamente corrette a prezzi magari non esorbitanti?
D'altronde se questo albetto con pretese da "graphic novel" venderà abbastanza, le considerazioni di cui sopra saranno da ritenersi completamente errate, ca va sans dire... E comunque sempre di opinioni si tratta. Ora vado a rileggermi qualche vecchio, splendido albo di Kriminal, magari di quelli a firma Magnus & Bunker.
 
Orlando Furioso
[originariamente pubblicato nel 2004] 

Kriminal: Ritorno dalla Zona Buia, di Secchi - Perucca - MBP

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