mercoledì 30 agosto 2006

Publisher Credo

Dichiarazione d'intenti

vecchio logo di Fumetti di Carta
vecchio logo di Fumetti di Carta

Il seguente "credo" fu pubblicato all'inizio del 2001, 
quando - da solo - feci partire questo blog, anche 
se all'epoca il termine "blog" non esisteva ancora.
Poco tempo dopo alcune splendide persone vennero 
a creare con me il sito Fumetti di Carta, per anni 
uno dei siti di Fumetti più visitato della Rete.

Insomma, partì tutto da qui...

 

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...Siamo dilettanti.
Il diletto maggiore lo proviamo nel raccontare perché e percome certi Fumetti ci sono piaciuti particolarmente, le emozioni che abbiamo provato nel leggere o rileggere quell’Opera a Fumetti, cercata, attesa spasmodicamente o trovata per caso che sia; perché quel Fumetto e proprio quello ci è entrato nell’anima, o anche solo nella testa, e non se ne vuole uscire più; perché amiamo certi Autori ecc. Insomma, le solite cose di noi appassionati/fan, quello di cui ci fa piacere parlare.

Ci capita ogni tanto di leggere e di dire/pensare: "Ma è la cosa più brutta che abbia mai letto! Yeuch!" e, si sa, i fan sono implacabili, non tutti i gusti ecc. ecc. e non è bello ciò che è bello ecc. ecc. Ma siccome la vita è già dura e breve di per sé, perché perdere tempo ed energie per "parlar male" di ciò che non ci è piaciuto? Non è meglio concentrarci su ciò che ci ha reso felici? 

Di esaustività neanche l'ombra (né la presunzione di avvicinarcisi): ci sarà anche la crisi del Fumetto, ma avete presente - vero?- la mole di roba che esce. E chi ce la fa a comprare e a leggere tutto?

Editori e lettori/consumatori * sono due categorie interdipendenti: senza queste non potremmo leggere i Fumetti **, senza di Noi, loro a chi diavolo venderebbero la mercanzia?! Dunque come lettori, appassionati, fan, schieriamo le nostre piccole forze da questa parte della barricata, convinti come siamo che le persone appassionate sanno trovare da sole la strada che porta alla stima, dunque al sostegno, dei buoni prodotti. 

E diamo per scontato che il livello di vendite non è indicativo, non sempre almeno, di buona o cattiva qualità. Chi ha passione, insomma, sa quando Loro cercano - non sempre in buona fede - di smerciare prodotti scadenti, così come sa riconoscere se e quando un Editore ama quello che fa. 

Il nostro scopo dichiarato è dunque il seguente: commentando le varie letture ci piacerebbe provare a stimolare in chi ci leggerà la voglia di accostarsi a una determinata opera a Fumetti, a un certo Autore, eventualmente a tutta una linea editoriale. 

Ma vorremmo anche (soprattutto, in realtà) avere un confronto telematico, telefonico, con carta-e-penna, come vi pare! con chi ha pareri diversi, opposti, simili, identici ai nostri, per far diventare tutto questo non più solo un monologo, ma una vera chiacchierata. Perché è semplicemente bellissimo parlare delle proprie passioni. 
Il solito, umano desiderio di condividere e confrontare le emozioni.

Con Amore. "La redazione" (Orlando Furioso)

 

Note:
*consumatori?!? Si fa per dire! Ma se li teniamo nelle bustine di plastica trasparente!
Eppoi, col prezzo che hanno, altro che consumarli, i Fumetti! Conservare religiosamente, altroché!

** Ma siamo dannatamente, ostinatamente (utopisticamente?) convinti che ci siano anche altri modi di fare e leggere Fumetti, senza necessariamente passare per la strada dell’Editoria Vera e Seria/Seriale: autoproduzioni, Fumetti in rete, fogli fotocopiati passati di mano in mano, Fumetti graffitati su muri, sui banchi di scuola, sulle t-shirt...    

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